Tollerabilità dei bifosfonati nel trattamento dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna
I bifosfonati sono impiegati nel management dell’osteoporosi e dell’ipercalcemia della malattia ossea maligna.
Medici della McMaster University di Hamilton, in Canada, hanno compiuto una revisione della letteratura avendo come obiettivo quello di valutare la tollerabilità dei bifosfonati.
I bifosfonati per os, in particolare Alendronato ( Fosamax ) e Risedronato ( Actonel ), sono stati valutati riguardo alla tossicità gastrointestinale, ed è emerso che gli effetti indesiderati gastrointestinali rappresentano l’evento avverso primario.
L’Alendronato ed il Risedronato presentano una similare incidenza di tossicità gastrointestinale, quando confrontati con il placebo.
L’Ibandronato ( Bonvive, Bondronat ) ha due formulazioni: per os e per via endovenosa. L’Ibandronato per os sembra avere una tossicità gastrointestinale simile al placebo. Non sono state osservate differenze significative nella tossicità renale tra Ibandronato per via endovenosa e placebo.
Con l’Acido Zoledronico ( Aclasta, Zometa ) è stata osservata una riduzione della funzione renale, anche se l’evento sembra essere raro. Tuttavia, quando si utilizza l’Acido Zoledronico è necessario monitorare con regolarità la funzione renale. ( Xagena2006 )